“Mamma,
voglio contare queste pieghette”. Il figlio cinquenne che chiede di
giocare con le rughe sulla faccia della madre ha ragione: quanto sarebbe noioso
guardare un volto che non racconta nulla su chi siamo, da dove
veniamo. Una pagina bianca. Per ogni “pieghetta” c'è l'indizio
di un sorriso, un dolore. Quasi un libro aperto, una mappatura in
divenire nella nostra esistenza. E' quel che affascina seguendo la
faccia accartocciata eppur magnifica di “Super Mamika”, la nonna
del fotografo Sacha Goldeberg trasvestita da super-eroina dei
fumetti. Sei anni fa, Goldberg ha incominciato questo progetto
artistico con la sua “mamika” (nonna, in ungherese), 93 anni,
riprendendola nelle situazioni più spericolate e assurde. Ne è
venuto fuori un racconto visionario e originale, cliccatissimo sul
web (“mamika” ha anche la sua pagina Myspace, un blog), e ora
in mostra a Parigi nella galleria Sakura. Anche il fotografo Ari Seth
Cohen si è messo a collezionare con il suo obiettivo alcune
sofisticate signore di terza e quarta età nel suo blog (poi libro)
“Advanced Style”. La bellezza vintage piace ed è una sana reazione al diktat giovanilista. Anche gli stilisti si
adeguano. Nell'ultima pubblicità di Lanvin appare Jacqueline
Murdoch, ex ballerina di 82 anni. A settembre, durante la fashion
week di New York, ha sfilato una modella di 81 anni, Carmen
Dell'Orefice. Il “granny style” è una miscela di raffinatezza e
arte di vivere. Chi ama le nonne sa quant'antica sapienza spesso abbiano
nel crearsi uno stile proprio, portando un gioiello o una sciarpa senza badare alla moda del
momento. Un atteggiamento di superiorità: finalmente
liberate dal dilemma tra rughe e botulino, le "mamika" possono buttarsi in nuove avventure. Una lezione di anticonformismo per le più
giovani.
Anais Ginori (Roma, 1975). Giornalista, lavora a La Repubblica dal 1999
giovedì 29 novembre 2012
La bellezza vintage delle nonne
“Mamma,
voglio contare queste pieghette”. Il figlio cinquenne che chiede di
giocare con le rughe sulla faccia della madre ha ragione: quanto sarebbe noioso
guardare un volto che non racconta nulla su chi siamo, da dove
veniamo. Una pagina bianca. Per ogni “pieghetta” c'è l'indizio
di un sorriso, un dolore. Quasi un libro aperto, una mappatura in
divenire nella nostra esistenza. E' quel che affascina seguendo la
faccia accartocciata eppur magnifica di “Super Mamika”, la nonna
del fotografo Sacha Goldeberg trasvestita da super-eroina dei
fumetti. Sei anni fa, Goldberg ha incominciato questo progetto
artistico con la sua “mamika” (nonna, in ungherese), 93 anni,
riprendendola nelle situazioni più spericolate e assurde. Ne è
venuto fuori un racconto visionario e originale, cliccatissimo sul
web (“mamika” ha anche la sua pagina Myspace, un blog), e ora
in mostra a Parigi nella galleria Sakura. Anche il fotografo Ari Seth
Cohen si è messo a collezionare con il suo obiettivo alcune
sofisticate signore di terza e quarta età nel suo blog (poi libro)
“Advanced Style”. La bellezza vintage piace ed è una sana reazione al diktat giovanilista. Anche gli stilisti si
adeguano. Nell'ultima pubblicità di Lanvin appare Jacqueline
Murdoch, ex ballerina di 82 anni. A settembre, durante la fashion
week di New York, ha sfilato una modella di 81 anni, Carmen
Dell'Orefice. Il “granny style” è una miscela di raffinatezza e
arte di vivere. Chi ama le nonne sa quant'antica sapienza spesso abbiano
nel crearsi uno stile proprio, portando un gioiello o una sciarpa senza badare alla moda del
momento. Un atteggiamento di superiorità: finalmente
liberate dal dilemma tra rughe e botulino, le "mamika" possono buttarsi in nuove avventure. Una lezione di anticonformismo per le più
giovani.
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